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San Daniele del Friuli


 

Banca di San Daniele


La Banca di San Daniele del Friuli (dal 1930 Banca di San Daniele) si costituì il 28 ottobre 1921 come società anonima per azioni.
Secondo lo statuto del 1946, scopo della società era quello di "provvedere al credito, coadiuvare il commercio, l'industria e l'agricoltura" (art. 2).
Gli utili erano così ripartiti: il 20% alla riserva, il 60% agli azionisti, il 15% al Consiglio di amministrazione, il 5% "a disposizione del Consiglio per erogazioni a scopi assistenziali e di incoraggiamento di pubbliche istituzioni" (art. 13).
Il 18 luglio 1951 fu approvata l'incorporazione nella Banca Cattolica del Veneto, motivata dall'amministrazione con il "crescente carico degli oneri di gestione" e la "inadeguatezza dei mezzi disponibili rispetto alle esigenze della clientela". Non potendosi attuare un aumento di capitale si optò per un accordo con la BCV che, "già presente in San Daniele del Friuli con un'avviata filiale", avrebbe potuto continuare a sviluppare, a seguito della fusione, l'attività creditizia "onorevolmente svolta" fino a quel momento dalla Banca di San Daniele, "avvalendosi di una maggior larghezza di mezzi finanziari e tecnici".

Fonte:
- Paola Chiapponi e Chiara Guizzi, La Banca Cattolica del Veneto e il suo patrimonio archivistico. Uomini, tradizioni e territorio, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2007, p. 194.

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