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Torino


 

Banca Torinese Balbis & Guglielmone


La Banca Torinese Balbis & Guglielmone, società per azioni, nacque il 12 aprile 1952 dalla fusione tra la Banca Torinese e la società in nome collettivo Balbis & Guglielmone Banca, con un capitale sociale di cento milioni di lire.
Primo presidente del Consiglio di amministrazione fu il senatore Teresio Guglielmone, che l'anno seguente dovette cedere la carica a Francesco Balbis, a causa della legge sulle incompatibilità parlamentari (legge 15 febbraio 1953 n. 60).
Verso la metà degli anni '60 l'Istituto passò sotto il controllo della famiglia Pesenti, e Fedele Carello, uno degli uomini di fiducia di Carlo Pesenti, divenne il nuovo presidente del Consiglio di amministrazione. L'Assemblea straordinaria dell'8 giugno 1967 deliberò l'incorporazione della Banca nel Credito di Venezia e del Rio de la Plata, avvenuta poi il 30 dicembre successivo insieme ad altri istituti di credito. Da questa operazione nacque l'Istituto Bancario Italiano.
Al momento della fusione la Banca Torinese gestiva le filiali di Torino, Luserna San Giovanni, Pinerolo, San Mauro, Torre Pellice, Vigone e Villafranca Piemonte.

Fonti:
- Associazione Bancaria Italiana, Annuario delle aziende di credito e finanziarie, 1952-1953, Roma, Associazione Bancaria Italiana, 1953, p. 668;
- Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio Banca Commerciale Italiana (ASI-BCI), Ufficio Studi, Spoglio di bilanci di imprese, Cessate, cart. 3.

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