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Genova


 

Cassa di Sconto


Costituita il 10 settembre 1856, la Cassa di Sconto di Genova, sopraggiunti "i giorni infausti per il credito pubblico e privato" - come risulta dal verbale dell'Assemblea generale degli azionisti del 28 febbraio 1895 -, decise di mettersi in liquidazione offrendo ai propri azionisti la possibilità di ottenere il rimborso in contanti o di sottoscrivere azioni della Banca Commerciale Italiana (su un totale di 16.000, per 5.540 azioni si scelse il cambio con quelle dell'Istituto milanese).
Nel verbale del Consiglio di amministrazione Comit del 30 novembre 1894 si legge che la liquidazione della Cassa di Sconto sarebbe dovuta avvenire "mediante cessione a forfait del suo patrimonio alla Banca Commerciale Italiana pel corrispettivo di L. 2.400.000".
L'anno seguente la Cassa di Sconto fu liquidata dalla Banca Commerciale Italiana, che così aprì una propria filiale a Genova. Alcuni esponenti della Cassa entrarono nel Consiglio di amministrazione della Banca milanese, come risulta dallo stesso verbale del 30 novembre 1894: "Il Consiglio si pronuncia favorevole alla proposta di riservare sotto determinate condizioni la carica di Consigliere d'Amministrazione nella Banca Commerciale Italiana ai Signori Barone Andrea Podestà ed al Conte Edilio Raggio, attuali Amministratori della Cassa predetta".

Fonti:
- Antonio Confalonieri, Banca e industria in Italia, 1894-1906, volume I, Le premesse: dall'abolizione del corso forzoso alla caduta del credito mobiliare, Milano, Banca Commerciale Italiana, 1974, pp. 344-345;
- Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio Banca Commerciale Italiana (ASI-BCI), Verbali del Consiglio di Amministrazione, volume 1°, ff. 13-14.

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